Venue

VILLA PACE 

La villa, oggi proprietà dell’Università, è situata in un giardino in riva allo Stretto. È una rara testimonianza di architettura dell’Ottocento di una vecchia Messina borghese pre-terremoto.

La villa, composta da vari edifici, fu costruita, lungo la “strada al faro”, nel Casale di Pace, nel 1877 da Robert Sanderson, figlio di un imprenditore britannico, ufficiale della Marina di Sua Maestà, ai tempi dell’ammiraglio Orazio Nelson, William Sanderson, dedito al commercio di estratti di agrumi.

Per la bellezza del paesaggio circostante e l’atmosfera contemplativa che avvolge questa residenza, la villa fu definita da un diplomatico tedesco, Franz von Wantoch Rekowski,“luogo dell’anima”. Vi furono ospitati più volte il Kaiser Guglielmo II e i suoi familiari ed esponenti della Casa reale dei Savoia.

Parte del complesso fu distrutta dal terremoto del 1908 e fatta ricostruire su progetto di Aristide Caneva di Rivarolo nel 1915. Negli anni Venti passò in mano alla famiglia Bosurgi che ne mantenne la proprietà, finché, nel 1992, il complesso venne acquisito dall’Università di Messina che, ristrutturandolo, lo ha adibito in parte a esposizione museale, in parte a sede di congressi, di iniziative culturali e Scuole Estive. Il parco, raro esempio di giardino siciliano ispirato a modelli anglosassoni, si estende su una superficie di oltre 34000 mq tra la strada costiera e la via Panoramica dello Stretto.

Villa Amalia 

Nel 1853 Robert Sanderson fece realizzare all’interno del complesso di Villa Pace una splendida residenza estiva cui sarà dato il nome di “Villa Amalia”, in onore della moglie Amalia Sarah Child sposata proprio in quell’anno.